Cassazione Civile 2015 - Volume III° - APPROFONDIMENTI - Uffici Notificazioni Esecuzioni Protesti & Diritto

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Cassazione Civile 2015 - Volume III° - APPROFONDIMENTI

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 VOLUME TERZO  - APPROFONDIMENTI  TEMATICI
 
 
1. Premessa 
2. La protezione internazionale dello straniero extracomunitario 
3. Il controllo giurisdizionale sui provvedimenti di espulsione e di diniego del permesso di soggiorno 
4. Il diritto all’unità familiare e la tutela dei minori
1. Premessa 
2. Il principio affermato dalla sentenza n. 8097 del 2015 
2.1. La vicenda, le norme applicabili e le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte 
2.2. La sentenza della Corte costituzionale n. 170 del 2014 e la problematicità del suo seguito 
2.3. L’originale seguito della Cassazione: il matrimonio risolutivamente condizionato della coppia divenuta del medesimo sesso
3. Il principio affermato dalla sentenza n. 15138 del 2015 
3.1. La vicenda, le norme applicabili e le trasformazioni del transessualismo 
3.2. La soluzione della Cassazione: la modificazione chirurgica dei caratteri sessuali primari non costituisce un presupposto necessario della rettificazione di attribuzione di sesso
1. Premessa
2. Le questioni 
3. Il contrasto nella giurisprudenza: l’indirizzo favorevole alla sufficienza del disconoscimento 
4. Il contrasto nella giurisprudenza: l’indirizzo favorevole alla necessità della querela di falso 
5. Il contrasto nella giurisprudenza: la teoria dell’accertamento negativo
6. Il contributo della dottrina alla formazione degli indirizzi giurisprudenziali: la teoria favorevole alla sufficienza del disconoscimento 
7. Segue: le principali obiezioni 
8. Segue: la teoria favorevole alla necessità della querela di falso 
9. La composizione del contrasto: la scelta della terza via 
10. Brevi considerazioni conclusive
1. Premessa 
2. Usucapione dell’azienda 
3. Trasferimento del possesso 
3.1. Trasferimento di proprietà fondato sull’attestazione dell’usucapione a cura del disponente 
4. Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale 
5. Interruzione del termine per usucapire
1. La responsabilità della Pubblica amministrazione per i danni arrecati ai terzi nell’esercizio della sua attività: cenni generali 
2. La responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione 
3. La vicenda processuale 
4. La decisione: i punti fondamentali
5. Considerazioni finali
1. Il contratto preliminare di preliminare 
2. Gli orientamenti della giurisprudenza di legittimità e di merito
3. Il recente arresto della Suprema Corte sulla validità del contratto preliminare di preliminare: Sez. U, n. 4826 del 2015 
3.1. Riflessioni sulla causa 
3.2. La tesi negativa 
3.3. La tesi positiva
3.4. L’orientamento delle Sezioni Unite e le condizioni di ammissibilità del preliminare di preliminare
1. Premessa 
2. Brevi cenni sull’evoluzione normativa in materia di locazioni ad uso abitativo 
3. L’art. 13 e l’obbligo di registrazione del contratto di locazione ad uso abitativo (Sez. U, n. 18213/2015, Travaglino, Rv. 636227) 
4. L’art. 1, comma 4, e la forma del contratto di locazione di immobili ad uso abitativo (Sez. U, n. 18214/2015, Travaglino, Rv. 636227) 
4.1 La forma nella teoria generale del contratto alla luce dell’evoluzione cd. neoformalista 
4.2. La forma nel contratto di locazione ad uso abitativo 
4.3. L’interpretazione dell’art. 1, comma 4, della legge n. 431 del 1998 della giurisprudenza di merito 
4.4. L’interpretazione delle Sezioni Unite
1. Premessa: la questione di diritto
2. Ricostruzione dei diversi percorsi logico-giuridici seguiti dalla S.C.
3. Interpretazione del combinato disposto degli artt. 684 c.p. e 114 c.p.p., beni giuridici tutelati e rilevanza a fini risarcitori 
4. Danno non patrimoniale di lieve entità e principio di solidarietà
5. Considerazioni di sintesi
1. Il danno tanatologico. Il panorama giurisprudenziale che ha preceduto la “sentenza Scarano” 142
1.1. Gli orientamenti contrario e favorevole al danno tanatologico e la posizione delle Sezioni Unite 
1.2. Le sanzioni penali: sovrapposizione di tutele 
1.3. E’ preferibile uccidere o ferire? 
1.4. I rapporti con il danno biologico terminale ed il danno morale catastrofale 
1.5. Il danno da perdita del rapporto parentale 
2. Il danno alla salute: criteri di liquidazione 
2.1. Il danno morale e quello esistenziale
2.2. Altri parametri per la liquidazione del danno non patrimoniale 
3. I diritti inviolabili
(di Irene Ambrosi) 
1. Premessa 
2. Natura della responsabilità della struttura e del medico in essa operante 
2.1. Responsabilità contrattuale della struttura sanitaria nei confronti del paziente e conseguenti corollari, in parte consolidati, in parte problematici
2.2. Natura della responsabilità “da contatto” del medico operante nella struttura sanitaria nei confronti del paziente ricondotta al tipo contrattuale 
3. Criteri di accertamento degli elementi costitutivi della responsabilità 
3.1. La misura dell’obbligo ovvero il criterio della diligenza qualificata 
3.2. La regola “del più probabile che non” nell’accertamento del nesso causale 
3.3. I criteri di ripartizione dell’onere probatorio in tema di nesso causale 
4. La responsabilità medico-chirurgica come “Nave … in gran tempesta” verso un nuovo orizzonte normativo
E GIURISPRUDENZIALE (di Donatella Salari)
1. Inquadramento 
2. Le modifiche di cui alla l. n. 238 del 1997 
2.1. Le infezioni contratte e conosciute ante l.. n. 238 del 1997 e l’estensione del termine decadenziale alle patologie non espressamente soggette al termine di decadenza 
3. La conoscenza dell’evento dannoso 
4. Il contrasto di giurisprudenza 
4.1. La composizione del contrasto da parte delle Sezioni Unite 
5. Indennizzo e risarcimento 
6. Decorrenza del termine di decadenza
1. Le controversie previdenziali in materia di amianto
2. La natura del beneficio contributivo 
3. La domanda amministrativa
4. La decadenza 
4.1. La decadenza generale-triennale
4.2. La decadenza speciale-semestrale 
5. La prescrizione
1. I dati normativi 
2. Il potere del curatore di scelta tra il subingresso e lo scioglimento del contratto preliminare 
3. Il potere del curatore di sciogliere il contratto preliminare e la domanda di esecuzione in forma specifica: il contrasto giurisprudenziale 
4. La soluzione delle Sezioni Unite
1. Il contraddittorio endoprocedimentale nella sentenza Sez. U, 24823/2015 
2. Il dato positivo di riferimento. L’art. 12, comma 7, della legge n. 212 del 2000 nella applicazione giurisprudenziale 
3. Il principio del contraddittorio endoprocedimentale nella giurisprudenza delle Sezioni Unite. La composizione di un’apparente distonia
4. La ricerca di un autonomo fondamento del principio nell’ordinamento interno 
5. Il principio del contraddittorio nel diritto comunitario 
6. La divaricazione applicativa del principio. L’obbligo del contraddittorio procedimentale nei tributi cd. “non armonizzati” ed in quelli “armonizzati” 
7. La sanzione dell’invalidità dell’atto impositivo per la violazione del principio del contraddittorio negli accertamenti concernenti tributi cd. “armonizzati”
1. Introduzione 
2. La clausola anti-elusione nell’evoluzione dottrinale e giurisprudenziale 
3. Gli aspetti penali dell’abuso di diritto 
4. Conclusioni
(di Francesca Picardi) 
1. I trasferimenti immobiliari relativi a separazione e divorzio 
1.1. I trasferimenti immobiliari integranti condizioni di separazione o divorzio 
1.2. I trasferimenti immobiliari integranti meri patti accessori 
2. L’art. 19 della legge n. 74 del 1987 e la sua evoluzione 
3. La persistente vigenza dell’esenzione riguardo ai trasferimenti immobiliari relativi a separazione e divorzio 
4. Il prelievo fiscale oggetto di esenzione 
5. I trasferimenti immobiliari esenti
6. La decadenza dall’agevolazione prima casa
1. L’arresto delle Sezioni Unite sul cd. estratto di ruolo tributario e il contrasto nella precedente giurisprudenza della Corte di cassazione 
1.1. Analisi dell’orientamento affermativo
1.2. Analisi dell’orientamento negativo 
2. La ricostruzione risolutiva 
3. La discussione nella dottrina: analisi della tesi espansiva
3.1. Analisi della tesi restrittiva 
4. Implicazioni dell’arresto del 2015: atti impugnabili davanti al giudice tributario e natura del processo. Premessa 
4.1. La riforma del 2001 
4.2. Dilatazione del catalogo 
4.3. L’impugnazione facoltativa anticipata
1. Premessa 
2. Domanda nuova ed emendatio libelli nel significato tradizionale 
3. L’ordinanza interlocutoria resa da Sez. 2, n. 02096/2014, Carrato 
4. L’ammissibilità della mutatio libelli: le condizioni condizioni oggi poste dalle Sezioni Unite
ART. 38 DISP. ATT. C.C. (di Rosaria Giordano)
1. Il sistema precedente 
2. La nuova formulazione dell’art. 38 disp. att c.c.
3. Ambito d’applicazione ratione temporis 
4. Competenza sui procedimenti di decadenza dalla responsabilità genitoriale di cui all’art. 330 c.c. 
5. Pendenza del giudizio sulla crisi coniugale e del procedimento de potestate tra le “stesse parti” 
6. Giudizio di separazione o divorzio “in corso” al momento della proposizione del ricorso dinanzi al tribunale minorile 
7. Individuazione del giudice ordinario competente se il procedimento sulla crisi coniugale pende in grado d’appello 
8. Proposizione della domanda dinanzi al tribunale ordinario successivamente all’inizio del procedimento de potestate di fronte al tribunale per i minorenni 
9. Autorizzazione al riconoscimento dei figli da parte dei minori infrasedicenni
1. Premessa 
2. L'orientamento tradizionale 
3. La fattispecie complessa disciplinata dall'art. 1388 c.c. 
4. Conseguenze derivanti dalla natura di mera difesa 
5. Il comportamento dello pseudo-rappresentato 
6. Conclusioni
1. Sez. U, n. 14475/2015 
2. Unitarietà dei procedimenti bifasici ai fini dell’acquisizione probatoria 
3. Disponibilità ed immanenza della prova documentale 
4. Irreversibilità dell’acquisizione documentale 
5. Produzione documentale e processo civile telematico
1. Introduzione
2. La vicenda processuale 
3. La motivazione di Sez. 3, n. 04228/2015
4. I primi commenti 
5. Il consolidarsi dell’orientamento 
6. Considerazioni di sintesi. L’interesse ad agire in executivis
7. Conclusioni
1. Posizione del problema 
2. Gli orientamenti della giurisprudenza di merito 
2.1. Le tesi “processualiste”: tempus regit actum e tempus regit processum 
2.2. La tesi “sostanzialista” 
3. I principi affermati dalla Suprema Corte con Sez. 3, n. 25216/2015
1. Premessa 
1.1. Rilievo costituzionale del C.S.M. e conferimento degli incarichi dirigenziali 
1.2. Provvedimenti consiliari e sindacato giurisdizionale 
2. I fatti 
3. I principi di diritto 
3.1. Ricorso per ottemperanza e ricorso ordinario avverso il medesimo atto amministrativo: Insussistenza dell’eccesso di potere giurisdizionale nella pronuncia di appello successiva all’ottemperanza 
3.2. Impugnazione della delibera del C.S.M. nel caso di magistrato ricorrente collocato successivamente in quiescenza: ammissibilità del sindacato di legittimità ma superamento dei limiti esterni della giurisdizione in caso di ricorso in ottemperanza per ottenere l’ordine rivolto
al C.S.M. di assegnare il posto “ora per allora” 
3.3. limiti del sindacato di legittimità e valutazione di merito del contenuto della delibera e della sua ragionevolezza

 
 
 
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